Scuola: “Usare la quarantena per un apprendimento libero, genuino e completo”

Vedi anche il dossier e il dibattito su questo sito

“Ci vuole un apprendimento libero da un’indebita dipendenza da costosi gadgets”. Una riflessione dal Bhutan, tessera della comunità planetaria di destino. Anche il piccolo regno himalayano è in quarantena e le case diventano aula. Takur S Powdyel, già ministro dell’istruzione e autore di “La Mia Scuola Verde”, propone: lasciamo gli studenti liberi di esplorare e di trovare modi innovativi e originali per dimostrare quanto hanno imparato. Ma in primo luogo occorre ricordarsi che la Vita è il principio base dell’apprendimento ed è la priorità “Numero 1”.

Bhutan. Distribuzione gratuita di sanitizzanti (gli abitanti del villaggio portano i loro contenitori)

Ricordiamoci che l’emergenza per la pandemia da Covid-19 sta investendo tutto il mondo, grandi paesi con centinaia di milioni o miliardi di abitanti come piccoli paesi come il Bhutan. Il piccolo regno dell’Himalaya ha un ruolo di prestigio e in grande merito: è stato il primo (e al momento l’unico) a adottare la felicità dei suoi cittadini e non il feticcio del PIL come criterio-guida di governo, mettendolo anche nella Costituzione.

 

Le famiglie in quarantena

Gli abitanti del Bhutan sono anche loro in quarantena forzata e come in Italia i genitori sono sotto pressione per seguire lo studio dei figli rinchiusi in casa. Come in Italia, gli studenti sono preoccupati per il loro anno scolastico e per come fare a sostenere gli esami e a diplomarsi o laurearsi.

Il Primo ministro del Bhutan risponde in diretta Facebook alle famiglie preoccupate per la scuola.

Dal Bhutan ci arriva la riflessione di Takur S Powdyel.

“We are all in it together… in our efforts, in prayers, in our hope…” è il suo messaggio.

I lettori di “.eco” lo conoscono perché abbiamo tradotto “La Mia Scuola Verde”, scaricabile gratuitamente dalla nostra piattaforma come tutte le altre pubblicazioni della Rete WEEC Italia. L’autore è stato ministro dell’istruzione del regno e come tale ha predisposto le linee guida del sistema scolastico perché desse il suo determinante contributo alla “felicità nazionale lorda”. I partecipanti al Decimo congresso mondiale WEEC di Bangkok lo hanno conosciuto perfonalmente nella sua veste di keynote speaker e al lancio delle traduzioni del libro in italiano e in thailandese.

 

Takur S Powdyel

«Come insegnante – premette Takur S Powdyel -, credo che il primo principio dell’educazione sia l’affermazione e la celebrazione della vita. La vita è preziosa e va preservata e onorata. Non c’è da stupirsi, è il comando del Re in persona in nome della vita, “Milu Rinpoche” [in lingua himalayana “la preziosa natura umana”]: “Non una sola vita dovrebbe essere persa a causa del Coronavirus”». E, osserva, «Il mondo intero lo sta capendo!». Tutto il nostro insegnamento e il nostro apprendimento, dice, arriveranno solo fino a un certo punto e non oltre, se manca questo principio fondamentale dell’educazione.

 

Emergenza Coronavirus: una opportunità per ripensare l’apprendimento e la sua valutazione

La copertina di La Mia Scuola Verde, in distribuzione gratuita.

Per quanto insolita sia la situazione attuale – continua Takur S Powdyel nel suo intervento su educazione e emergenza Covid-19 in Bhutan -, può offrire un’utile opportunità di riscoprire l’obiettivo fondamentale dell’educazione: lo Sherig, che è il motto del sistema educativo bhutanese – che significa educazione o apprendimento profondo e la cui immagine è riportata ne “La Mia Scuola Verde”.
«Il flagello del Coronavirus ha costretto i sistemi educativi di tutto il mondo a trovare delle alternative per insegnare agli studenti e coinvolgerli in modo significativo durante questi periodi di soggiorno a casa, sperando allo stesso tempo di “coprire il sacrosanto programma”!».
Il Ministero dell’Istruzione ha formulato piani flessibili, esentando le scuole dal seguire i programmi ministeriali, e gli insegnanti «stanno compiendo strenui sforzi per trovare la tecnologia che serva a raggiungere i loro studenti. Si fa tutto quello che si può nella situazione in corso».
Nel poco promettente caso in cui gli attuali interventi per la sicurezza di tutti debbano essere giustificatamente estesi, propone Takur S Powdyel, un’opzione «potrebbe di chiedere agli studenti di esplorare formati diversi e originali per presentare quanto hanno appreso nel corso dell’anno o del semestre e sottoporre alla valutazione dei frutti credibili del loro lavoro. La conoscenza è potere, ma il successo nasce dal modo in cui la conoscenza è interiorizzata e rappresentata».
Questa alternativa, egli osserva, permetterebbe una maggiore diversità nell’apprendimento e nell’esporre ciò che si è appreso. «Un apprendimento libero da un’indebita dipendenza da costosi gadgets, soprattutto nelle aree svantaggiate, allevierebbe gli insegnanti dal concentrarsi sul supporto e un monitoraggio rigido e consentirebbe un apprendimento più genuino e completo».
Insomma, tra gli altri vantaggi, stimolare a inventare delle modalità alternative significa privilegiare «la profondità rispetto all’ampiezza, le intuizioni rispetto all’informazione, la qualità rispetto alla quantità, l’educazione rispetto al rilascio di un attestato».
L’intento di iniziative del governo del Bhutan, come “Ogni villaggio diventi una scuola: ogni casa diventi un’aula” e “Educare alla Felicità Nazionale Lorda”, conclude Takur S Powdyel, è stato quello di «spianare la strada a un apprendimento benedetto dalla interezza».
Detto questo, però, «ora la priorità Numero 1 è la preziosità della vita».

Scrive per noi

MARIO SALOMONE
MARIO SALOMONE
Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

MARIO SALOMONE

Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

MARIO SALOMONE has 46 posts and counting. See all posts by MARIO SALOMONE

Parliamone ;-)