Rigenerare la scuola: politiche, esperienze, riflessioni

50 sfumature di verde (e anche di “eresia”) per una scuola rinnovata nel (corposo) numero di settembre 2021 di “.eco”. Un viaggio in Italia, tra proposte ministeriali per “rigenerare” la scuola in senso ecologico, PNRR (di cui si occupa il Tema di copertina), sperimentazioni, buone pratiche di educazione civica e materiali pedagogici e didattici. L’editoriale di Mario Salomone.

(Immagine di apertura di Lucas George Wendt, da Unsplash)

Con un numero particolarmente ricco, “.eco”, la storica voce dell’educazione ambientale italiana (è nata infatti nel 1989) apre l’anno scolastico e accademico 2021-2022 che spazia tra commenti, esperienze concrete e riflessioni.

Il numero 247 (anno XXXIII) offre insomma un’ampia panoramica sulle proposte ministeriali per il sistema italiano di istruzione (il ministro Bianchi e la sottosegretaria Barbara Floridia hanno presentato recentemente il Piano RiGenerazione Scuola per la transizione ecologica e culturale delle scuole) e su idee e casi studio che preludono a un reale cambiamento.

Il giudizio (positivo) sul piano ministeriale è espresso in un editoriale di Maria Antonietta Quadrelli, responsabile nazionale dell’Ufficio Educazione del WWF. Ma, aggiunge Ciro Raia nel suo “position paper”, “Serve una scuola eretica”, capace, osserva Raia, di «misurarsi con nuovi standard etici, strategici e politici».

La pedagogista Luisa Piarulli affronta il tema della valutazione da un punto di vista etico e pedagogico.

A “.eco” è accluso, come sempre, anche il fascicolo de “il Pianeta azzurro” dedicato al mondo dell’acqua.

Quanto all’educazione civica, che ha suscitato aspettative ma anche messo in difficoltà molti insegnanti, il numero di settembre di “.eco” mette in primo piano esperienze innovative da varie regioni italiane.

A “.eco” è accluso, come sempre, anche il fascicolo de “il Pianeta azzurro” dedicato al mondo dell’acqua.

 

 

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Pubblichiamo qui di seguito l’editoriale di Mario Salomone

La scuola si rigenera. Lo farà anche il Paese?

Mario Salomone

Riflettori sulla scuola in questo numero di inizio anno scolastico 2021-2022. La pandemia da Covid-19 di anni ne ha fatti perdere sostanzialmente due: ha evidenziato le disuguaglianze e le carenze del sistema di istruzione e le ha accresciute. Abbiamo avuto i sommersi e i salvati della DAD, le vittime dell’isolamento, il dilagare del disagio psicologico tra gli adolescenti (più toccati dal lockdown rispetto alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado).

Ma abbiamo visto anche invocare “priorità alla scuola” e un risveglio di attenzione del discorso pubblico – speriamo non effimero – per il mondo dell’educazione, tradizionalmente trascurato dalla società nel suo complesso: politici, giornalisti e anche molti cittadini.

Sono molti gli insegnanti che si sono industriati per recuperare la mancanza di formazione, per compensare la povertà di mezzi, per fronteggiare i disagi di scuole assediate dal cemento e dall’inquinamento e di classi-pollaio. Abbiamo visto un ciclopico sforzo per far fare un salto a dotazioni tecniche e metodi dell’educazione a distanza e per creare nuovi contenuti fruibili online.

E, infine, abbiamo visto il ministro Bianchi (il cui pensiero è sintetizzato nel suo libro Nello specchio della scuola, Il Mulino, Bologna, recensito da Elena Pagliarino nel numero di giugno di “.eco”) e la sottosegretaria M5S Barbara Floridia tenere a battesimo un piano RiGenerazione Scuola che batte in visione a tutto campo ogni precedente. Ne parla ampiamente Maria Antonietta Quadrelli nell’editoriale successivo.

Insomma, non tutto il male è venuto per nuocere.

Ombre grigie sul PNRR

Il che non significa che grazie ai fondi europei di cui l’Italia è beneficiaria le fontane daranno latte. Il “Tema” di questo numero analizza tutte le incognite (e, purtroppo, le “cognite”) di un piano che potrebbe trasformarsi in una gigantesca operazione di “greenwashing”, non lasciando lo status quo ante, ma peggiorandolo in termini di disuguaglianze, di perdita di posti di lavoro (a causa dell’automazione e della spinta alla competitività) e di puntello al modello di sviluppo insostenibile italiano (cresciuto sul divario Nord-Sud, sul consumo di suolo, sulle mafie, sui crimini ambientali).

E allora, in attesa che il Piano di Bianchi e Floridia per una scuola “rigenerata” produca (speriamo) i suoi frutti, non resta che dedicarci a ciò che, per quanto ci riguarda, sappiamo fare: impegnarci per cambiare le menti, per dare conoscenze adeguate, per formare le persone di tutte le età a questo mondo nuovo che il Piano RiGenerazione Scuola prospetta e perché l’Italia e il mondo non diventino come il paesaggio descritto da Telmo Pievani e Mauro Varotto (si veda, più avanti, la recensione di Ugo Leone).

Una scuola “verde” ed “eretica”

Lo fanno già molti insegnanti, lo fanno tutti gli educatori ambientali sparsi per la penisola. Le esperienze di educazione civica e le buone pratiche che documentiamo anche in questo numero di “.eco” sono contributi e anticipazioni della scuola rigenerata, che è poi quella scuola “verde” (con tutte le sfumature del verde di cui parla, ad esempio, il libro da noi pubblicato di Takur S Powdyel, La mia scuola verde), quella “educazione sostenibile” che fa da sottotitolo a “.eco”. Sostenibile nella visione, nei fondamenti epistemologici, nelle relazioni interpersonali, nei contenuti, nei metodi, nella “governance”, nei suoi ambienti fisici (gli edifici scolastici con tutte le loro pertinenze), nella sua impronta etica.

Etica e, aggiunge Ciro Raia nell’ampio documento che pubblichiamo in questo numero, anche “eretica”, capace, osserva Raia, di «misurarsi con nuovi standard etici, strategici e politici», di dissentire dal potere delle certezze di una generale palingenesi, di nutrirsi «di sangue e di passione, di lungimiranza e di speranze».

Buona lettura (e non posso dirvi che non sarà impegnativa)!

Scrive per noi

MARIO SALOMONE
MARIO SALOMONE
Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

MARIO SALOMONE

Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

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