Innovazione, sostenibilità, mobilitazione per il clima, se ne è parlato con testimoni di eccezione

Si è tenuta la quarta edizione di “Si può fare”, serie di eventi dedicati alla sostenibilità. Tradizione e post-modernità, impegno della società civile contro il riscaldamento globale, ricostruzione economico-sociale in un’epoca ancora segnata dalla pandemia tra i temi trattati da Piercarlo Grimaldi, Andrea Castellan e Luca Jahier.

Si è tenuta online quest’anno la quarta edizione di “Si può fare”, serie di eventi dedicati alla sostenibilità per andare “Oltre la crisi”, iniziativa Associazione Kòres, Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro Onlus-Rete WEEC, Comune di Moncalieri, Regione Piemonte e Casa dell’ambiente con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Camera di commercio, industria e artigianato di Torino.

Tre incontri, anche se riferiti a tre diversi ambiti culturali, hanno collegato i temi dell’innovazione tecnologica e delle prospettive legate ai nuovi scenari che la pandemia sta tracciando e si possono rivedere sul canale YouTube WeecnetworkTV.

Nel corso del primo incontro a cura di Bianca La Placa, “Tradizioni: scomparsa, riscoperta e loro adattamento nell’era della post-modernità” il Prof. Piercarlo Grimaldi, già rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha affrontato, i profondi cambiamenti che la pandemia ha innescato nella relazione tra l’uomo e il mondo, cercando, in una lettura di carattere etnografico, di capire quali sono le sfide che ci troveremo, a breve, ad affrontare.
Si può guardare l’intervista qui.

Su YouTube Andrea Castellan e Mario Salomone parlano dell’impegno della società civile per il clima.

Il secondo incontro, “L’impegno per il pianeta- Gli ambasciatori per la difesa dell’ambiente”, ha visto come protagonista Andrea Castellan, ambasciatore europeo per il clima, che nel corso dell’intervista curata da Mario Salomone ci ha parlato dell’iniziativa dell’Unione europea per coinvolgere esponenti della società civile nella mobilitazione per il clima, dell’ultima conferenza sul clima a Glasgow e di alcune best practices attivate a livello nazionale sul tema della difesa del futuro del pianeta.
Si può guardare l’intervista qui.

Il terzo incontro, “Quali opportunità per lo sviluppo delle comunità nell’Europa post-Covid”, è stato dedicato a Luca Jahier, ex presidente del Comitato Economico e Sociale Europeo (Cese), l’organo dell’Unione Europea che rappresenta la voce della società civile europea. Intervistato da Alba Zanini dell’INFN, Jahier ha illustrato le opportunità offerte a livello di progettazione, in un’epoca di ricostruzione economico-sociale ancora fortemente segnata dalle ripercussioni della pandemia.
Si può guardare l’intervista qui.

Nel quarto intervento, Luca Streri, presidente dell’associazione Semi e fondatore di Mezzopieno, Rete italiana della positività, ed economista, si parla dello sconvolgimento profondo che la pandemia ha portato nel mondo del lavoro. La capacità con cui le imprese reagiscono, si adattano e affrontano questa sfida determina la sopravvivenza o la fine delle attività e l’aspetto che avrà il futuro. Molti imprenditori hanno affrontato questa sfida in modo nuovo, anteponendo il bene collettivo al profitto, e mettendo al primo posto un approccio nuovo, basato sull’economia di comunità e sulla sostenibilità. Si può guardare l’intervista qui.

Con Francesco Grillo, amministratore delegato di VISION &VALUE, consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca e autore di “Lezioni Cinesi”, abbiamo affrontato il tema del futuro: il lungo ciclo storico segnato dall’Occidente si sta esaurendo e stiamo per entrare in un mondo nuovo che potrebbe essere dominato dall’Asia. E’ quindi indispensabile capire meglio come il ventunesimo secolo stia cambiando il rapporto tra innovazione e democrazia, tra crescita e libertà personali, per affrontare consapevolmente la sfida dei prossimi anni. Si può guardare l’intervista qui.

Infine, con Antonello Provenzale, Direttore dell’Istituto di Geo-scienze e Geo-risorse del CNR, abbiamo analizzato il rapido cambiamento climatico, in larga misura generato dall’aumento di gas serra in atmosfera a causa delle emissioni di origine antropica. Dai dati satellitari raccolti vengono sviluppati modelli predittivi capaci di stimare le condizioni climatiche dei prossimi decenni e di verificare l’effetto delle azioni di riduzione delle emissioni e mitigazione del rischio che possiamo mettere in atto. Si può guardare l’intervista qui.

Il progetto è stato sostenuto dalla Camera di Commercio di Torino e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

Parliamone ;-)