Più natura protetta per proteggere noi stessi

I parchi nazionali d’Abruzzo e del Gran Paradiso compiono cento anni. Hanno aperto la strada a molti altri. Aumentare considerevolmente la superficie forestale protetta in tutto il mondo: questa la chiave per salvare biodiversità e equilibri ecologici (e l’umanità minacciata dalla catastrofe climatica). Natura al centro anche delle altre sezioni, oltre al “Tema” di copertina, nel numero di settembre di “.eco”, la rivista italiana di riferimento per la cultura ambientale.

(Nell’immagine di apertura, che fa da copertina del numerro di settembre di “.eco”, il murales “Lemon Tree Girl” – 2016 – realizzato da Paul Deej in Grosvenor Lane in Mt Lawley nella città di Perth, Australia. Il murales è interamente realizzato in pittura murale spray. Paul Deej è un writer, illustratore e artista di Perth. I suoi coloratissimi lavori prendono ispirazione dalla cultura popolare di film e fumetti e dalla subcultura hip-hop. Ha realizzato molti progetti murali per privati e grandi aziende, ma anche per numerose scuole).

A marzo “.eco” (la storica voce non profit della cultura ambientale) aveva annunciato per il 2022 una “agenda Natura”, suggerita dal fitto intreccio quest’anno di significative ricorrenze e di importanti appuntamenti internazionali. Con il numero di settembre l’agenda di arricchisce di nuove pagine, a cominciare dal tema di copertina dedicato ai parchi (articoli di Ugo Leone, Mario Salomone, Maria Antonietta Quadrelli, Antonio Nicoletti, Ebe Giacometti e Marco Gustin).

Se lo spunto è il centenario dei parchi nazionali d’Abruzzo e del Gran Paradiso, il discorso si allarga dalla necessità di difendere e rilanciare quelli esistenti all’imperativo di crearne dei nuovi. Si tratta di ristabilire un rapporto equilibrato con una natura sempre più minacciata da riscaldamento globale, prelievo insaziabile di risorse, consumo di suolo, tra deforestazione (legale e illegale), incendi (dolosi e colposi), desertificazione, inquinamento e altre piaghe della moderna maledizione dell’Antropocene. “Più natura protetta per proteggere noi stessi” è il messaggio lanciato da “.eco”.

Un articolo del Tema preannuncia un prossimo focus sul contraddittorio rapporto che abbiamo con gli animali, domestici e selvatici.

Natura al centro

Natura al centro anche nelle altre sezioni della rivista, dalle cronache del convegno internazionale del maggio scorso a Roma promosso dai Carabinieri forestali (“Nature in mind”) ai preziosi suggerimenti che Marco Paparot e Maria Antonietta Quadrelli danno alle scuole per i loro orti e giardini scolastici.

E natura anche nelle recensioni (i libri segnalati sono di Michele Panuccio e Tiziano Fratus), nel modello educativo di Elena Chiarillo intervistata da Letizia Montalbano, nel piano di lavoro delle entusiaste fondatrici della sezione Rete WEEC del Molise o nel saggio di Serenella Iovino (partendo da Pasolini) su poesia e paesaggio, perché con la distruzione del paesaggio (bene comune e democratico) muore anche la capacità poetica della realtà.

Un numero della Collana del faro

Al numero di settembre di “.eco è abbinato un fascicolo della Collana del faro.

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