Attenti ai pipistrelli, ma anche alle bufale (e ai virologi)

Guido Silvestri è uno dei tanti italiani che hanno avuto fortuna all’estero. Professore ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, direttore della Divisione di Microbiologia ed Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center e membro dell’Emory Vaccine Center, in un suo intervento pubblicato da vari siti (ad es. Fanpage) enumera “10 motivi per essere ottimisti”.

Tra questi, che uno studio sistematico delle sequenze genetiche di SARS-CoV-2 (Andersen KG et al., Nature Medicine, 2020) dimostra senza ombra di dubbio (così come altri studi che abbiamo segnalato in questo DOSSIER) che il virus ha una origine naturale e zoonotica (da animali, ed in particolare pipistrelli e pangolini).

Sperando che non si scateni la caccia alle 1.400 specie di pipistrelli dell’ordine dei Chirotteri (specie utili e protette, perché minacciate dal cambiamento degli habitat e dalle attività umane) o ai pangolini, anch’essi specie vulnerabile e a rischio, ma che per loro fortuna non si trovano in Europa (qui si sono già estinti), va però raccolto l’invito a non credere alle fake news: la storia del virus “creato” in laboratorio – conferma Silvestri – «si conferma una bufala colossale».

Chiarimenti cercasi

Forse non sono invece motivi di ottimismo altri elementi citati dal celebre virologo, ad esempio che «la stragrande maggioranza dei decessi ha più di 60 anni e presenta co-morbidità importanti (diabete, ipertensione, COPD, cardiopatia ischemica, etc.)». Embè? Pazienza? L’ottimismo di Silvestri vale evidentemente per under 60 (va bene per Silvestri che ne ha 57), purché siano persone sane, dotate di un buon grado di cinismo e prive di parenti e amici o conoscenti che rientrino nelle categorie suddette.
Lasciamo in sospeso il giudizio anche sul decimo motivo di ottimismo, ovvero «che tra qualche mese torneremo a vivere come prima – anzi, che vivremo meglio di prima, se da questa grande paura avremo imparato le giuste lezioni, come scienziati, come cittadini (sia in Italia che in USA) e come umanità in generale. Perché questa è la vera, grande sfida che dobbiamo vincere tutti insieme – anche per onorare nel modo migliore possibile le vittime di questa malattia». Vivremo meglio se cambieremo, su questo non c’è dubbio, e se avremo imparato dalla crisi che imperversa globalmente.

Il problema sarà capire quali saranno le “giuste lezioni” apprese.

Scrive per noi

MARIO SALOMONE
MARIO SALOMONE
Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

MARIO SALOMONE

Sociologo dell'ambiente, giornalista e scrittore, Mario Salomone dirige ".eco" dalla fondazione (1989), è autore di saggi, romanzi e racconti e di numerosi articoli su quotidiani e riviste. Già professore aggregato all'Università di Bergamo, è Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC, che realizza ogni due anni i congressi del settore.

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