Letterina al 2021. Ma non è un cambio di data che cambia il mondo

Dato l’addio senza rimpianti al 2020 (ma per molti con dolorosi ricordi), si cerca di guardare con speranza e ottimismo al 2021 appena iniziato e che avrà, come tutti gli anni, vita breve (appena 12 mesi). L’anno nuovo sarà migliore solo se si guarderà veramente al bene comune e alle cose che contano davvero. Perché non è un cambio di data che cambia il mondo.

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Addio 2020, senza rimpianti, ma per costruire un futuro diverso e con il vaccino giusto

Una vaccinazione della Terra dalla pandemia del disinteresse. Se non si inquinassero acqua, aria e suolo potremmo vivere molto meglio e senza pandemie. Il nuovo coronavirus ha seminato molti lutti in un “annus horribilis” che lasciamo volentieri indietro, con qualche speranza di cambiamento, specie per l’ambiente. Le pandemie sono infatti un capitolo della crisi ambientale provocata dal nostro modello di produzione e consumo. I vaccini sono benedetti, ma non rimuovono le cause remote del problema e non devono restituirci un senso di impunità e onnipotenza.

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La sfida del XXI secolo tra economia ed ecologia

Il futuro del capitalismo implica il tema del futuro del nostro pianeta. La novità del dibattito rispetto al passato è la coscienza del rischio ecologico implicito nello sviluppo dell’economia capitalista. Occorre una nuova centralità della politica e del diritto, come spiega Paolo Perulli, nel suo ultimo libro Il debito sovrano. La fase estrema del capitalismo

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La scuola verso una generazione ecosostenibile: una campagna a sostegno di #ecogeneration

L’Associazione Triciclo OdV ancora una volta in prima linea per promuovere stili di vita sostenibili, oggi con un progetto di crowdfunding destinato a bambini delle scuole e di età 8-10 anni. 

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Futuro, sostenibilità, ambiente. Le parole chiave del 5×1000

Una serie di strumenti (il primo ha più di trent’anni), attività articolate a livello nazionale e internazionale, una esperienza unica in Italia di supporto a tutta la comunità dell’educazione ambientale, valori fondamentali per la costruzione di un futuro sostenibile e di una società equa, inclusiva, coesa: queste alcune delle ragioni per destinare il 5×1000 (codice fiscale 02793420015) a chi lavora per diffondere cultura e sensibilità ambientale, premessa indispensabile a una “eco-ricostruzione” dalle macerie che la pandemia sta seminando. Mandaci anche tu le tue ragioni.

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Dobbiamo imparare a “esserci” sul Pianeta. Una visione “ecopsicologica”

Vedi anche il dossier e il dibattito su questo sito

Il compito di noi professionisti dell’educazione: facilitare percorsi di acquisizione di consapevolezza, per progettare azioni atte a sviluppare e attuare comportamenti resilienti. Il rischio dell’emergenza è il ritorno a una visione antropocentrica del mondo.

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