L’Eni nelle scuole?

Per raggiungere lo sviluppo sostenibile non basta dire. Bisogna “fare”. A partire dal “fare” educazione ambientale. Un’educazione che dica con chiarezza e senza condizionamenti qual è la situazione mondiale e che comportamenti bisogna attuare per garantire un futuro vivibile. E’ questo il caso dell’Ente Nazionale Idrocarburi? La preoccupazione degli educatori ambientali nelle riflessioni del Prof. Ugo Leone.

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Green infrastructur nella Riserva della Biosfera (programma Man and Biosphere) CollinaPo

L’interessante iniziativa della Città metropolitana di Torino per la costruzione di reti virtuose territoriali ad oriente dell’area torinese. Il 28 gennaio il workshop di confronto coni portatori di interesse locali.

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Un mondo sostenibile in 100 foto e altri eventi sull’ambiente a Napoli

Il 18 ottobre Enrico Giovannini e Ugo Leone presentano il libro fotografico dell’ASVIS sullo stato del pianeta. Successo del convegno del 14 alla Federico II, mentre per il 25 ottobre si annuncia un convegno su agricoltura urbana e ambiente.

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Dichiarare l’emergenza climatica, ribadire il rifiuto del nucleare

Nell’aprile 2019 c’era stato un appello sulla emergenza climatica, primi firmatari Moni Ovadia, Alex Zanotelli, Edo Ronchi, Grazia Francescato, Guido Viale, Mario Salomone, Loredana De Petris, Vasco Errani, Vittorio Agnoletto, Alessandro Marescotti, Antonia Baraldi Sani, Oliviero Sorbini, Michele Carducci e Francesco Masi. Ora l’appello viene rilanciato in vista della COP25 in Cile, insieme al un rinnovato “No al nucleare”.

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Le Regioni: rilanciare l’educazione ambientale

Verso una “una Rete di Reti”. Rilanciare il sistema INFEA, informazione, formazione e educazione ambientale: questo l’impegno delle Regioni e delle Province autonome che hanno ratificato il documento finale della conferenza nazionale organizzata dalla Regione Sardegna lo scorso anno a Cagliari. In chiave, anche, di maggior apertura verso tutte le componenti sociali e produttive e di sviluppo di scambi di esperienze a livello nazionale e internazionale.

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Clima: “Battiamoci per almeno il 55%” di riduzione dei gas serra

“Il riscaldamento globale, la “più grande minaccia di questo secolo”. Un appello per la mobilitazione di tutti perché l’obiettivo nazionale di riduzione dei gas serra al 2030 sia almeno del 55%. Serve una “cultura della sostenibilità”, scrivono i firmatari dell’appello, cui WEEC Network aderisce

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20-27 settembre: una settimana per il futuro

Settimana mondiale di mobilitazione e sciopero per la Terra dal 20 al 27 settembre, indetto da Fridays for future, mentre a New York il 23 António Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite, convoca i leader del pianeta per un summit che porti a azioni concrete per il clima. “Aderire alla ‘Week for Future and Climate Justice’ di Fridays for future e scendere in piazza accanto ai giovani”, questo l’appello del Segretario generale della rete WEEC

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Governo, cominciare dalla A (come ambiente)

Cresce l’attenzione per l’ambiente ma come sempre non si entra nei dettagli e nel totoministri si parla poco del titolare del ministero competente, finora gestito dall’ottimo generale Sergio Costa. Trascurando di ricordare (perché molti non lo sanno) che quando si parla di qualunque tema, economia, sicurezza, qualità della vita, lavoro… l’ambiente ne è il comune denominatore. Tutti i ministri, insomma, devono essere sensibili al cambiamento “green”. Contare sulla capacità di realizzare un programma che mettendo l’ambiente ai primi posti, ne costituisca la base essenziale per ridare vivibilità e sicurezza nei luoghi di vita.

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Non lasciamo soli i ragazzi a lottare per il futuro

Continua ed evolve la mobilitazione mondiale dei giovani che in nome dell’emergenza climatica sottolinea il legame tra giustizia sociale e giustizia ambientale. Cominciano ad affiancarsi i “Parents for future” ma è tutto il mondo “adulto” che dovrebbe unirsi a cortei e sit-in, per esigere la conversione ecologica

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Il futuro rubato sotto gli occhi. I giovani hanno trovato un collante

“Dite di amare i vostri figli e gli state rubando il futuro sotto i loro occhi.” Greta Thunberg e milioni di giovani con lei mettono la società adulta di fronte alle sue responsabilità. Non è una favola “green”, è un ultimatum.

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In vista del WEEC 2019 in Thailandia/2: la vita vegetale e animale

Ciò che WEEC si accinge a celebrare in Thailandia è qualcosa di più di un semplice congresso, di un appuntamento “consueto” da vivere con sufficienza o poco più. È il luogo stesso a proporci qualcosa di speciale, qualcosa che non potrà non condizionare i lavori del simposio. La grande città di Bangkok andrà un po’ a riassumere tutta questa originalità che presentiamo sperando in una vostra curiosità e, magari, partecipazione diretta. Siamo al secondo appuntamento del viaggio in Thailandia, in attesa di quello vero, e, questa volta, proviamo ad immergerci nel mondo vegetale ed animale di quell’affascinante territorio.

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L’Italia in piazza per il clima

La manifestazione del 15 marzo ha visto una grande partecipazione con quasi 200 città italiane coinvolte. E per strada non solo giovani a chiedere il risveglio della politica contro i cambiamenti climatici.

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Il pensatore che guardava al futuro. Per non farci precipitare nell’abisso

ll 17 e il 18 ottobre 2018 si tiene all’Istituto Patristicum Augustinianum (via Paolo VI, 25) il Summit per il 50esimo Anniversario del Club di Roma, organizzato dal Club of Rome in collaborazione con la Fondazione Aurelio Peccei, il WWF, Novamont e Asvis. Sarà l’occasione per fare il punto sullo stato delle policy e dei trend ambientali ed economici su scala mondiale, sulle sfide della sostenibilità per un mondo che si avvia a ospitare 10 miliardi di persone. Tra i relatori, i maggiori esperti mondiali dello sviluppo sostenibile.
I 50 anni di vita del Club di Roma, fondato da Aurelio Peccei, sono stati 50 anni di crescita economica e della popolazione, con un forte aggravamento delle crisi sociali e ambientali. La celebrazione del cinquantenario è l’occasione per riconoscere la giustezza delle proiezioni e degli allarmi lanciati da una serie di rapporti, tra cui il celebre “Limiti della crescita”, e la validità delle soluzioni proposte. Prima che l’abisso si apra irrimediabilmente davanti a noi.

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Il Club che costruisce il futuro

Frutto dell’intuizione e dell’opera instancabile di Aurelio Peccei, una delle più grandi e sottovalutate figure – non solo italiane –

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Politiche del rattoppo. Dietro il tragico crollo del ponte Morandi un troppo ignorato e trascurato allarme

Il tragico crollo del ponte Morandi a Genova è frutto della mancanza in Italia di manutenzione e prevenzione e di una politica del rattoppo che l’indomani di un disastro mette pezze, tampona falle, ma non rimuove le cause dei disastri, in attesa di contare i morti di un altro rattoppo. È stato troppo ignorato l’allarme sulla durata del materiale utilizzato per le costruzioni che dal dopoguerra hanno caratterizzato ricostruzioni e costruzioni in edilizia. La nostra solidarietà va alle vittime, ma l’indignazione deve tradursi in politiche continue e organiche

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Ricchi e poveri. L’ingiustizia sociale anche di fronte all’ambiente

Il lavoro trasforma le materie naturali in tante cose materiali che servono a soddisfare i bisogni umani: cibo, acqua, abitazione, aria pulita, di salute, informazione e istruzione, mobilità, dignità e libertà, eccetera. La politica dovrebbe assicurare tutto questo. Ma alla fine della circolazione natura-merci-natura i campi risultano meno fertili, le risorse meno abbondanti, le acque e l’aria più inquinate e il peggioramento della qualità dell’ambiente riguarda molto diversamente le diverse classi sociali e i diversi paesi. Ne nascono conflitti e contraddizioni che possono essere affrontati cercando soluzioni alternative, processi innovativi, collaborazione e solidarietà

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Limiti, incertezze, errori del PIL. La vera ricchezza richiede altri indicatori

La contabilità ambientale è il più utile strumento di politica economica per un paese moderno. Ci vuole un “PIL verde” che aumenta soltanto se diminuisce la contaminazione dell’aria, delle acque, del suolo, se aumenta la salute, cioè se un paese è più attento alla difesa della natura e dell’ambiente. O il “Prodotto Interno Materiale Lordo” che in Italia corrisponde a circa 800 milioni di tonnellate l’anno, duecento volte a testa il peso di ogni italiano

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Suolo, una perdita in gran parte irreversibile

La “filiera del cemento” continua a farla da padrona e il consumo di suolo continua a ritmo impressionante. Ma la legge per tutelare quel poco di suolo superstite è ferma da quasi duemila giorni

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Cambiamenti climatici: gli impatti sull’agricoltura e come contrastarli

Conseguenze e azioni di contrasto a due anni dalla Conferenza di Parigi, se ne parla il 23 novembre a San Giorgio di Mantova

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